Julian Beever

10 02 2008

coke.jpgE’ il nome dell’artista più pololare nel campo della 3D sidewalk ar: Julian Beever.

Con la tecnica dell’anamorfismo ( e con molti gessetti) questo eclettico pittore inglese crea delle verie e prorpie opere d’arte che viste da una particolare angolazione sono tridimensionali.

Il risultato dell’applicazione di questa tecnica, da parte di Julian Beever, è decisamente sorprendente. Infatti all’inizio molti hanno espresso dubbi sull’autenticità delle sue opere che hanno riscosso grande popolarità attraverso una catena di mail in giro per il web.

Resterete sicuramente a bocca aperta di fronte hai suoi lavori disponibili sul sito http://users.skynet.be/J.Beever/pave.htm





La Polaroid è arrivata al capolinea dopo 60 anni addio alle istantanee

9 02 2008

polaroid95a.jpgNEW YORK – Dopo 60 anni il gruppo Polaroid dice addio agli apparecchi per le foto istantanee che aveva creato. Una fine annunciata e inevitabile: l’azienda – che aveva smesso di produrre macchine fotografiche per consumatori circa un anno fa – ha annunciato ieri la chiusura degli stabilimenti negli Usa e in Messico dove venivano prodotte le pellicole. La chiusura avverrà in tempi scaglionati tra il primo quadrimestre e la fine dell’anno.

La Polaroid, a questo punto, punterà sul settore delle macchine digitali; nel 2001 aveva avviato le pratiche per la protezione dalla bancarotta ed era stata acquistata nel 2005 da una società privata di investimenti. L’azienda era nata nel 1937: all’epoca produceva lenti polarizzate a uso scientifico e militare. La prima Polaroid vera e propria che sfornava foto istantanee era nata nel 1948.

Se vuoi saperende di più sulla Polaroid:

Fonte: La Repubblica

 





L’energia consumata in una camminata? Usala per ricaricare l’iPod

9 02 2008

Immaginate di correre nel parco ascoltando la musica del vostro iPod senza dovervi preoccupare che la batteria si scarichi perché la batteria siete voi. Immaginate l’energia sprigionata dalla vostra corsa riconvertita in elettricità che alimenta l’iPod o il telefonino. Al di là dell’immaginazione questo è oggi possibile grazie ad un dispositivo, dall’aspetto simile ad un tutore, che si mette intorno al ginocchio. Sono già stati testati i primi prototipi, risultati di un progetto di alcuni ricercatori della Simon Frase University di Burnay in Canada. La notizia è apparsa sulla rivista Newscientist.

“Il nostro dispositivo funziona con lo stesso principio delle automobili con motore ibrido benzina/elettrico: quando la macchina è in frenata l’energia cinetica in eccesso viene utilizzata”, hanno dichiarato i ricercatori.
Quando si cammina, i muscoli delle gambe alternano il movimento di accelerazione nel portare una gamba in avanti a quello di frenata quando si poggia il piede per terra. Mentre l’energia usata per muoversi in avanti è propulsiva e funzionale al movimento, l’energia spesa per frenare potrebbe essere considerata come energia persa. Il dispositivo costruito dagli scienziati della Simon Frase University è in grado di trattenere l’eccesso di energia cinetica, che altrimenti sarebbe dissipato, e convertirlo in energia elettrica con la quale alimentare il cellulare o l’iPod.

Il dispositivo genererebbe 2 watt per ogni fase di frenata; 5 watt basterebbero per ricaricare 10 batterie di cellulare. Il condizionale però è d’obbligo. Lo speciale tutore non è ancora molto efficiente; inoltre pesa 1,6 kg, per cui lo sforzo muscolare richiesto non è banale. Alla fine, forse, i meno allenati potrebbero sopportare meglio il rischio di rimanere senza musica che la fatica di indossare questo dispositivo.

Fonte: Yahoo





Premio World Press a inglese per foto soldato Usa

9 02 2008

BRUXELLES – E’ il fotografo britannico Tim Hetherington il laureato del World Press Photo Award 2007, per uno scatto che ha illustrato un reportage del periodico americano Vanity Fair dall’Afghanistan: ritrae un soldato americano, esausto, che si riposa dentro un bunker. Il prestigioso riconoscimento e’ stato annunciato ad Amsterdam.

L’immagine del giovane militare, con il volto segnato dalla stanchezza, e’ dominata dal colore della sabbia. Il braccio del giovane fa un movimento verso il viso ed e’ mosso nella foto: ”questa immagine mostra lo sfinimento di un uomo, di una nazione – ha commentato il presidente della giuria, Gary Knight – e’ una foto che parla a tutti noi, la foto di un uomo allo stremo”. Tim Hetherington ricevera’, con il premio, un assegno di 10.000 euro in una cerimonia che si svolgera’ il 27 aprile ad Amsterdam.

Fonte: Corriere Della Sera





Mail, video, foto, musica e internet il telefonino cerca un nuovo nome

8 02 2008

SI chiama “Playnow Uncut” e tra i sogni della Sony Ericsson c’è quello di farlo diventare il “MySpace” dei telefoni cellulari. Il nuovo servizio è stato lanciato solo da qualche giorno, dopo la presentazione ufficiale al Midem di Cannes, ma è già un successo: decine e decine di nuove band, di musicisti, di cantautori, hanno iniziato a mettere la loro musica sulle pagine del servizio, accessibile via computer e, ovviamente, via cellulare, offrendo la loro musica ad un pubblico potenzialmente enorme.

Come “MySpace” “Playnow Uncut” è uno spazio aperto e gratuito per i nuovi talenti, per chi ha qualcosa da dire e vuole farsi sentire. E la speranza della Sony Ericsson è che, come è accaduto per il sito di Rupert Murdoch, le prossime star dell’universo rock e pop arrivino da “Playnow Uncut”: “Il potenziale è enorme”, dice Anders Runevad, vicepresidente di Sony Ericsson, “i ragazzi usano i telefoni mobili per molte cose diverse, e la musica è al centro di queste attività”. Non c’è dubbio che abbia ragione, perché quel piccolo oggetto che abbiamo in tasca oggi ci spinge a fare molte cose diverse. Anzi spesso lo abbiamo in tasca proprio perché non è solo un telefono. [...] Funambol, una società che offre servizi di messagistica gratuita per gli smartphone, presenterà la prossima settimana al Mobile World Congress di Barcellona un nuovo servizio per ricevere e trasmettere mail senza pagare un euro, con il supporto della pubblicità. “La mail in mobilità è la killer application definitiva per i cellulari, e con un modello supportato dalla pubblicità, ora chiunque nel mondo può permettersi di accedere alla mail sia personale che lavorativa in maniera conveniente”, ha detto Fabrizio Capobianco, CEO di Funambol, aggiungendo che offrirà anche servizi di calendario e contatti. Agenda, terminale Internet, macchina fotografica, lettore mp3, videocamera: come lo dobbiamo chiamare allora? Lo chiamiamo telefono per abitudine, per comodità, perché ci ricordiamo cos’era, a cosa ci serviva. Ma non è più soltanto un telefono da molto tempo. Non lo usiamo solo come telefono, non lo abbiamo comprato perché ci serve soltanto per telefonare. Non è un telefono nemmeno per chi lo fabbrica. Le aziende provano a definire le macchinette che abbiamo in tasca dandogli nomi che siano più vicini alla realtà: terminale multimediale, smartphone, telefono intelligente, dispositivo mobile, ma nessuno di questi nomi è più semplice, immediato, comprensibile di “telefono”. E noi, per tranquillità, per non perdere tempo, continuiamo a dare un nome vecchio a una cosa nuova. Talmente nuova da non avere un nome. YouTube e Flickr sono senza dubbio i più celebri tra i siti che hanno contribuito a rendere popolari gli “user generated content” e che consentono a chi usa i cellulari come videocamere o macchine fotografiche di distribuire istantaneamente il materiale appena realizzato. Con gli evidenti pregi e difetti che questo comporta. Ma sono ormai “vecchi” rispetto ad altre community che sfruttano le funzioni dei cellulari per mettere in connessione le persone, come Textamerica, da diverso tempo leader nel campo dei “moblog”, i blog gestiti dai cellulari. Twitter, ad esempio, è uno dei più in voga di recente, fatto per ricevere e mettere in comunità i messaggi sms, un sito utilizzato già da molti giornalisti e da alcune agenzie di stampa. I nuovi modelli di terminali mobili sono in realtà delle macchine molto sofisticate [...]

“Si va verso delle macchine multifunzione”, conferma a Cannes Tero Ojanpero della Nokia, “che consentiranno a tutti di fare molte cose diverse e di essere sempre collegati”

Fonte: La repubblica